Arte

Quando Scultura fa rima con Architettura…

Sabato 11 febbraio è stata inaugurata presso lo Spazio Danseei di Olgiate Olona (VA) la mostra personale del giovanissimo Salvatore Tulipano, dal titolo “Plastic/Architectonic Block”. Grazie alla collaborazione con il titolare dello spazio espositivo,  Fermo Stucchi, ho avuto la possibilità di confrontarmi con le opere plastiche di questo talentuoso artista, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Napoli e ora residente a Milano.


Condivido con voi un estratto dal testo critico che ho redatto, inserito in catalogo e…vi consiglio di fare un salto alla mostra!

“…Le sue opere si presentano come veri e propri progetti architettonici in scala ridotta, in cui è abolita ogni finalità rappresentativa, se non quella di pura rappresentazione dello Spazio. E’ lo Spazio, infatti, per Tulipano ad essere oggetto di riflessione e materia prima da plasmare. La ricerca del giovane artista dichiara così una genealogia che rimanda al costruttivismo russo, alle ricerche spaziali degli anni Sessanta (Gruppo Uno, T, N), alimentandosi, infine, delle più recenti sperimentazioni dell’architettura contemporanea, metabolizzando, all’interno di un linguaggio espressivo personale, le caratteristiche peculiari di ognuna di queste tendenze, cioè rispettivamente: la creazione di una geometria instabile fatta di forme disarticolate e decomposte, la grande attenzione ai meccanismi di percezione dello spazio, la plasticità dei volumi.

E’ in particolare dalla riflessione intorno al rapporto di mutuo scambio tra Scultura ed Architettura che si alimenta la ricerca artistica di Tulipano, che sceglie di orientare il proprio cammino artistico verso quella “terra di mezzo” in cui il decostruttivismo architettonico sovverte le regole della costruzione e strizza l’occhio alla libertà plastica della scultura, e quest’ultima, dal canto suo, rivendica una propria potenzialità progettuale.

Le “ipotesi plastiche” di Salvatore Tulipano si presentano, dunque, come rappresentazioni concrete di una possibile convivenza tra Ordine e Caos, in cui alla deformazione di volumi e linee corrisponde, in realtà, uno studio preciso della funzionalità e percorribilità degli spazi da parte dell’osservatore, assunto da Tulipano come punto di partenza e punto di vista privilegiato dei suoi lavori. Tale rigore progettuale è dimostrato dai numerosi disegni e prospettive che, per Tulipano, costituiscono evidentemente qualcosa di più del semplice schizzo, bensì una fase decisiva nel processo di elaborazione dell’opera e dunque inscindibili dalla stessa.

Ma è soprattutto nelle sue installazioni, come “Plastic Architectonic Block”, realizzata appositamente per lo Spazio Danseei, che è possibile comprendere come per Tulipano la Scultura sia concepita non solo come strumento di trasformazione, ma soprattutto come attivatore di un processo di decodifica plastica dello spazio: attraverso le modulazioni di piani e volumi ed il gioco anche cromatico delle superfici, Tulipano induce l’osservatore ad una nuova percezione dello spazio circostante che assume così una nuova identità. Come se, solo dall’interazione con l’installazione e dal mutato rapporto pieno/vuoto, lo spazio in cui l’opera è inserita riuscisse finalmente a svelare le proprie innate caratteristiche, instaurando un dialogo, finalmente a due voci, con il fruitore”.

Salvatore Tulipano – Plastic/Architectonic Block
11 febbraio – 3 marzo 2012
Orari: venerdì e sabato, ore 16-19 e su appuntamento
Spazio Danseei
via Oriani, 62 – Olgiate Olona (VA)
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