Arte

Giovani talenti di casa nostra: Elisa Rossini vince il premio Arte2011

Come ho già più volte ripetuto, l’aspetto più gratificante quando si ha a che fare con l’arte è saper scovare nuovi e meritevoli talenti, saper intravedere quel guizzo di genio nelle opere di un artista, scommettere su di lui e constatarne poi la progressiva ascesa ed il successo di critica e di pubblico. Se poi l’artista in questione è anche una tua amica, allora ci si ritrova qui a scrivere un post dedicato a lei, perché il minimo che si possa fare in questo momento è darle l’attenzione e l’importanza che merita.


Lei è Elisa Rossini, giovanissima artista di Ferno (VA), nata nel 1986 e diplomatasi nel 2009 in Scultura all’Accademia di Brera. L’ho conosciuta mentre stava iniziando la sua tesi di laurea, mi parlava dei suoi dischetti di trucco che conservava come tracce di un rituale quotidiano, della sua passione nel leggere l’enciclopedia e analizzare le stranezze e le meraviglie del mondo vegetale: i numeri dei petali o dei semi contenuti in un fiore, le infinite forme di un gheriglio di noce…come un piccolo scienziato Elisa osserva, studia, calcola e poi traduce il risultato della sua ricerca in un’opera d’arte, che va dalla performance, al calco in gesso, dal disegno, all’installazione, alle paraffine. Il titolo della sua tesi? Semplice: “Io e Gregor Mendel”, un confronto tra il proprio lavoro e il metodo del padre della genetica, entrambi accomunati dall’ossessione per la catalogazione e classificazione di tutto ciò che li circonda.

Così mi spiegava nel 2009 il suo modus operandi: “La ricerca è la mia arte. Come Mendel non mi prefiggo un obiettivo da raggiungere, non so neanche io a quale risultato arriverò, ma è insito in me questo istinto ad indagare ed analizzare ciò che mi circonda, gli oggetti, la natura, le situazioni che vivo. Sono molto attratta dagli elementi naturali, quindi prendo per esempio un soffione (o dente di leone), lo considero nella sua unità, mi documento su libri ed enciclopedie sulla sua natura, le sue caratteristiche, la sua origine. Parto dal generale e arrivo al particolare: prendo in considerazione i singoli semi individualmente e li numero uno a uno, oppure li misuro. Ogni fase di questa indagine quasi scientifica nasce da associazioni a catena e sfocia ogni volta in un lavoro differente. Quest’analisi per tappe diventa la mia arte, che ovviamente non può esaurirsi in un’unica opera. Si tratta di un lavoro estremamente concettuale che trova il suo valore proprio in questo faticoso tentativo di spiegare la molteplicità del reale…esattamente come Mendel.”

Così, dopo la laurea, i risultati non tardano ad arrivare: è tra i finalisti della sezione Under25 del Premio Arte Laguna 2009, con una mostra al Museo Correr di Venezia, e oggi è la Vincitrice del Premio Arte2011, sezione Scultura. Un’enorme soddisfazione, per lei, ma anche per tutti coloro che in lei hanno creduto. Sono sicura che ci troviamo di fronte ad un’artista che farà tanta strada e di cui sentiremo ancora parlare.

Per chi volesse vedere da vicino i suoi lavori, ricordo che la mostra dei finalisti del Premio Arte è visitabile fino al 1 novembre presso il Palazzo della Permanente di Milano.

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